Pillole di olimpiadi – La pista Robin Hood

Dal commento Rai alla seconda manche del Gigante Maschile del 23/02:

“Questa è una pista che toglie e che dà. Toglie a queli bravi, cioè quelli che noi intendiamo come bravi e dà a sciatori come questo Gorza. E i bravi sono quelli che scendono bene nelle piste anche cattive”

Pillole di Olimpiadi – Quando lo stile è un’arte #3

Noi, proprio noi. Orfani di Joel Retornaz, orfani della squadra italiana di curling che a Torino ci aveva tanto fatto sognare… Sì, parlo proprio di quel curling. Noi che ci commuoviamo ricordando quei bei momenti, quando prendevamo in giro quegli strani figuri che, scopettoni alla mano, giocavano a quella strana di petanque on ice; noi, ignari di questo strano gioco ma in estasi davanti all’ignoto, consci che la nostra vita sarebbe per sempre cambiata. Noi, che  ridevamo del signor Andy Kapp (che alle olimpiadi invece ci sarà), consoliamoci pensando che più ridicoli di noi (che facciamo la figura dei cioccolatai prendendo in giro quello che non conosciamo) possono esserci soltanti i norvegesi… (dopo il salto)

P.S. Lo so che quel noi è un pluralia maiestatis in cui non vi riconoscete, ma non dovete per forza farmi sempre notare quanto io sia mentalmente insatible!!

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Pillole di Olimpiadi – Quando lo stile è un’arte #2

Ora ditemi se non è un grande questo fondista che parte per la 15 km con gli occhiali a goccia e a specchio… (dopo il salto)

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Pillole di Olimpiadi – Quando lo stile è un’arte #1

Prego, vorrei una standing ovation per questa passerella di stile olimpica. Bellissima la divisa della squadra americana! (dopo il salto)

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Olimpiadi – Il mio oro olimpico

Caporetto completa per la nazionale di tiro con l’arco maschile e femminile, che si salva solo con l’argento a squadre dei maschietti vinto l’altro giorno. Ci pensa la fede.com a risolvere al situazione! Ah, il tutto grazie al fatto di essere sola in ufficio da due giorni a vedermi i Giochi tramite pc, sfidando la connessione lenta al sito Rai che blocca il segnale sul più bello. Ho passato minuti interi a fissare i posteriori delle pallavoliste del beach… Ero l’invidia dei colleghi masculi!
I giochi online di Pechino 2008 li trovate qui.
un 10 pieno

un 10 pieno

La serie perfetta

La serie perfetta

Uuuuuassssssàààààààààààààààààààà!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Olimpiadi – Cronaca della giornata #3

Abbiamo appena vinto la quarta medaglia di giornata. Per farvi capire come le ho vissute, dato che sono chiusa in ufficio senza sbocchi video sul mondo, eccovi la chat mia e di mia sorella che mi fa le telecronache in diretta. Ragazzi che tensione! Altro che il commento Rai…

Tiro con l’arco: Argento nella gara a squadre – Di Buò, Galiazzo, Nespoli

Judo femminile, 57 kg – Oro a Giulia Quintavalle

Fioretto femminile, gara individuale -

Oro a Valentina Vezzali, bronzo a Margherita Granbassi, quarto posto per Giovanna trillini

Ecco la cronaca:

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Olimpiadi – E tutto cominciò

Qui lo dico, lo confermo e non lo smentisco: gran parte degli eventi sportivi in Italia vengono rovinati dai commentatori Rai. E dalla maggior parte dei giornalisti sportivi; il mio sito di riferimento per seguire i Giochi è Eurosport, che dà le notizie, i risultati, le cronache in diretta con una certa imparzialità e senza mai creare troppe attese nei riguardi di alcuni atleti. Esalta i successi inattesi, critica giustamente queli attesi e delusi,  celebra quelli attesi e confermati.

Cerco di non guardare i vari servizi ai telegiornali per evitare di sentire le solite cavolate che da anni ci propinano: se il favorito vince è un Dio, se il favorito perde è una merdaccia, se un outsider vince è il re del mondo per un giorno, dopo di che finisce nell’archivio amarcord dei campioni-meteore a marcire e coprirsi di ragnatele. Oppure diventa un personaggio mediatico di levatura tale da crearsi attorno un’aura di magnificenza che alla prima sconfitta si spegne come una bolla di sapone. Vedi Aldo Montano, ad esempio. E sto parlando di ottimi atleti che, causa la pressione o la cattiva forma fisica purtroppo perdono la loro occasione nell’evento più importante. Cose che capitano, anche se i veri campioni sono quelli che, nonostante tutto, si confermano in qualsiasi circostanza.

Così, dopo mesi di chiacchiere su Federica Pellegrini, ieri a fatica conquista il primato olimpico in una batteria in cui non era necessario dare tutto, mentre fallisce la finale, raggranellando solo un quinto posto. Se doveva surclassare la Manadou come era stato paventato da mesi, diciamo che la cosa non le è riuscita proprio bene. E la scusa è che la preparazione non prevedeva di nuotare la finale al mattino; mi verrebbe da dire che ci si poteva pensare prima… Era mattina anche per la Adlington e le altre, vero?

E sembrava che Vanessa Ferrari dovesse conquistare il mondo; ovvio che anch’io speravo di vederla volteggiare e vincere come successo in passato, una vittoria a Pechino l’avrebbe consacrata alla storia della ginnastica femminile. Ma sembrava che tutto il peso della squadra italiana fosse su di lei (e in effetti forse lo era) perchè da noi non si è in grado di coltivare talenti e cultura per lo sport che non sia calcio e poco altro. Ci vogliono degli sparuti successi in importanti competizioni per far smuovere le cose; ricordo il nuoto fino ad una decina di anni fa. Con le prime vittorie importanti e massicce si è cominciato a parlarne e a preoccuparsi del prestigio internazionale. Invece la Vanessa, martoriata dagli infortuni, ha deluso e la squadra è precipitata; e i giornalisti con delle facce e voci da funerale che ormai danno tutto per spacciato. Godiamoci la competizione invece e trasmettiamo anche un po’ di quelle figaccione americane!!!!

Ah, senza dimenticare che, secondo il commentatore tecnico del calcio (che non so chi sia ma mi fa rimpiangere Serena…), siamo i favoriti del torneo. L’ha detto ieri durante la partita contro la Corea del Sud. Ma bravo, tiriamocela addosso!

Appunto personale: e fatemi vedere ste gare di Judo e Tiro con l’arco! Mi sta bene la diretta del ciclismo, ma 4 ore di sgambettate meritavano qualche intervento esterno, non registrazioni tra una batteria del nuoto e l’altra, eccheccavolo!

Complimeti a: Vezzali-Trillini (fioretto), Quintavalle (Judo, 58 kg), Di Buò-Galliazzo-Nespoli (Tiro con l’arco a squadre), Matteo Tagliariol (oro spada), Tai Aguero

Complimenti anche a Rebellin, nonostante non fosse soddisfatto, Guderzo, Peliello ossia i nostri primi medagliati. e ancora un in bocca al lupo a tutti gli altri.

Olimpiadi – L’attesa

Prova ad immaginare.

Chiudi gli occhi. Inspira profondamente, assapora l’odore dell’erba, dell’asfalto, del cloro, della palestra. Quell’odore che ti accompagna da una vita, senza il quale il resto non ha più significato.

Allunga le mani a toccare quel che ti sta intorno: l’attrezzo, la pista, l’acqua, i tuoi muscoli. Quel tocco a qualcosa che è diventato parte di te, un amico inseparabile, talvolta un nemico da dominare e modellare a tuo piacimento. O da cui lasciarsi trasportare. Quante volte l’hai odiato, abbandonato… Ma alla fine sei sempre tornato da lui, è l’elemento ammaliatore dal quale non puoi sfuggire, che ti lega al suo destino. Se saprai domarlo ti consacrerà alla vittoria, se ti lascerai sopraffare diverrà il tuo peggior incubo.

Nella tua testa c’è solo l’Obiettivo. La meta verso la quale hai concentrato sforzi, gioie, sacrifici; la meta che inciderà il tuo nome nella storia, per sempre. Una vita a sognare, quattro anni tesi ad un unico scopo: essere pronto. Quante lacrime, quanti infortuni, quante delusioni; tutto sopportato in vista della gioia e prova più grande. Esserci. E da questo momento in poi, dare il massimo per vincere.

Il cuore batte forte, senti solo il suo martellare ed il fiato corto; i muscoli sono caldi, tesi, nell’attesa di esplodere.

Ora apri gli occhi: i pensieri si confondono con il vociare della folla, con gli applausi, i cori. Senti mille occhi puntati su di te. Mille? Sì, pensa che siano solo mille, altrimenti le gambe potrebbero giocarti un brutto scherzo. La maggior parte di quelle persone magari neanche sa chi tu sia, ma ti rispetta per il solo fatto di esserci. E darai il meglio di te stesso, per rispetto a loro, a te stesso, a chi crede in te e a chi non ci crede; è ora di scendere in campo e combattere.

Espira, butta fuori l’aria e tutta l’incertezza. E’ ORA!

Quando penso alle Olimpiadi penso a questo, a cosa deve provare un atleta nel momento in cui sta per gareggiare e confrontarsi con l’avversario e con se stesso. Il battere del cuore, il fiato corto li ho anch’io nel momento in cui gli atleti sono ai blocchi di partenza, o quando stanno per salire in pedana, prima del fischio d’inizio e sulla linea di partenza. E’ quasi come se fossi lì. Vorrei essere lì. Mi accontento di parteciparvi come spettatore, tifoso ed appassionato. Spero che il sentimento sia lo stesso anche per voi. Buona Olimpiade a tutti!

fede

Olympic fever… abbelli, calmiamoci un po’

-2 all’inizio dei Giochi Olimpici di Pechino 2008. Da venerdì avrò una nuova ragione di vita :)

Soprattutto da venerdì si comincerà a parlare finalmente del vero motivo per cui i Giochi Olimpici furono creati, la competizione sportiva; ultimamente sembra che tutti si occupino di tutto tranne che della vera ragione per cui gli occhi del mondo sono fissati su Pechino…

- Il “caso” della sfilata: argomento interessante la scelta dell’alfabeto da usare per decidere l’ordine con cui le squadre entreranno nello stadio olimpico dopo la cerimonia di apertura. D’altronde la repressione cinese è ben nota a tutti (mica avranno anche loro Massimo Giordano al potere??) ma sarebbe politicamente sconveniente far sfilare Taiwan tra Hong Kong e Cina; allora inventiamoci un alfabeto a caso che siam tutti più contenti. E giù fiumi di inchiostro al riguardo, che poi l’Australia si è pure offesa perchè è 203esima.

- I politici italiani che mettono becco dove non dovrebbero; chiedono agli atleti di disertare la cerimonia (e no dai, con tutta la fatica che ci han messo a decidere l’ordine!). Per punire chi? Il governo cinese? Sai cosa gliene frega, ci sono 208 paesi e l’Italia non è di certo in cima ai suoi pensieri. Come mai questo colpo di coda nel momento di maggior visibilità al mondo? Ci fa tanto schifo esprimere dissenso nei restanti millemila giorni della nostra vita?

- Tibet e diritti umani: cos’è, ce ne siamo accorti solo ora? Va tanto di moda parlarne; perchè non lo era un anno fa? Lo sarà l’anno prossimo? Com’è che a Sidney (2000) era esploso il caso degli aborigeni e finite le Olimpiadi tutto finì lee dimenticatoio?

- Scaramucce tra schermidori: se io fossi stata in Baldini avrei spaccato tutto e sparato una raffica di denunce, altro che interviste-parole non dette-sms di pace. E avrei avuto una gran voglia di sputare sullo sport e ritirarmi a spaccar legna in Alaska. Ma un campione si vede in questo momento, quindi se sei pulito vedi di venire a capo della storia. Altrimenti, zac: un altro cancellato dalla mia lista di atleti meritevoli di attenzione. Cancellato per sempre.

- Doping: forse l’unico argomento di cui si può essere autorizzati a parlare, anche se avrei preferito di no. Parlano di “Olimpiadi più controllate della storia”: e mi chiedo con che pelo una marea di atleti si presti a perdere faccia, carriera e salute per una medaglia sporca. Che tanto ve la tolgono, Ben Johnson docet. E pure Marion Jones. Volete che continui?

Prendetemi per egoista ma IO VOGLIO SOLO LO SPORT!

Lo sport secondo Rémi Gaillard

Mancano 143 giorni all’inizio delle Olimpiadi di Pechino; in questi giorni si parla di boicottaggio, ammissioni di atleti, solita lotta al doping, eccetera. Ma la vera domanda è: voi vi state allenando? State muovendo le vostre membra nel segno dell’ammmore per lo sport? Quest’uomo sì e direi che lo sta facendo anche piuttosto seriamente! Lo so che alcuni sport non sono compresi nella lista di quelli olimpici, però sono troppo divertenti!

Pronti? Via!

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