Qui lo dico, lo confermo e non lo smentisco: gran parte degli eventi sportivi in Italia vengono rovinati dai commentatori Rai. E dalla maggior parte dei giornalisti sportivi; il mio sito di riferimento per seguire i Giochi è Eurosport, che dà le notizie, i risultati, le cronache in diretta con una certa imparzialità e senza mai creare troppe attese nei riguardi di alcuni atleti. Esalta i successi inattesi, critica giustamente queli attesi e delusi, celebra quelli attesi e confermati.
Cerco di non guardare i vari servizi ai telegiornali per evitare di sentire le solite cavolate che da anni ci propinano: se il favorito vince è un Dio, se il favorito perde è una merdaccia, se un outsider vince è il re del mondo per un giorno, dopo di che finisce nell’archivio amarcord dei campioni-meteore a marcire e coprirsi di ragnatele. Oppure diventa un personaggio mediatico di levatura tale da crearsi attorno un’aura di magnificenza che alla prima sconfitta si spegne come una bolla di sapone. Vedi Aldo Montano, ad esempio. E sto parlando di ottimi atleti che, causa la pressione o la cattiva forma fisica purtroppo perdono la loro occasione nell’evento più importante. Cose che capitano, anche se i veri campioni sono quelli che, nonostante tutto, si confermano in qualsiasi circostanza.
Così, dopo mesi di chiacchiere su Federica Pellegrini, ieri a fatica conquista il primato olimpico in una batteria in cui non era necessario dare tutto, mentre fallisce la finale, raggranellando solo un quinto posto. Se doveva surclassare la Manadou come era stato paventato da mesi, diciamo che la cosa non le è riuscita proprio bene. E la scusa è che la preparazione non prevedeva di nuotare la finale al mattino; mi verrebbe da dire che ci si poteva pensare prima… Era mattina anche per la Adlington e le altre, vero?
E sembrava che Vanessa Ferrari dovesse conquistare il mondo; ovvio che anch’io speravo di vederla volteggiare e vincere come successo in passato, una vittoria a Pechino l’avrebbe consacrata alla storia della ginnastica femminile. Ma sembrava che tutto il peso della squadra italiana fosse su di lei (e in effetti forse lo era) perchè da noi non si è in grado di coltivare talenti e cultura per lo sport che non sia calcio e poco altro. Ci vogliono degli sparuti successi in importanti competizioni per far smuovere le cose; ricordo il nuoto fino ad una decina di anni fa. Con le prime vittorie importanti e massicce si è cominciato a parlarne e a preoccuparsi del prestigio internazionale. Invece la Vanessa, martoriata dagli infortuni, ha deluso e la squadra è precipitata; e i giornalisti con delle facce e voci da funerale che ormai danno tutto per spacciato. Godiamoci la competizione invece e trasmettiamo anche un po’ di quelle figaccione americane!!!!
Ah, senza dimenticare che, secondo il commentatore tecnico del calcio (che non so chi sia ma mi fa rimpiangere Serena…), siamo i favoriti del torneo. L’ha detto ieri durante la partita contro la Corea del Sud. Ma bravo, tiriamocela addosso!
Appunto personale: e fatemi vedere ste gare di Judo e Tiro con l’arco! Mi sta bene la diretta del ciclismo, ma 4 ore di sgambettate meritavano qualche intervento esterno, non registrazioni tra una batteria del nuoto e l’altra, eccheccavolo!
Complimeti a: Vezzali-Trillini (fioretto), Quintavalle (Judo, 58 kg), Di Buò-Galliazzo-Nespoli (Tiro con l’arco a squadre), Matteo Tagliariol (oro spada), Tai Aguero

Complimenti anche a Rebellin, nonostante non fosse soddisfatto, Guderzo, Peliello ossia i nostri primi medagliati. e ancora un in bocca al lupo a tutti gli altri.