Quando due menti malate si incontrano… Un’altra volta! Io e Fabio in una normale conversazione in chat
Dai, forza e coraggio
Che la vita è di passaggio
E diventerai un grande saggio
E mangerò formaggio
In compagnia di un cortometraggio
Andrò all’arrembaggio
Cercando in un paraggio
Di fare un bell’assaggio
Di ciò che resta del faggio
Temendo in un foraggio
Di trovar un fior di maggio
Come in un dipinto di caravaggio
Passato al lavaggio
In quel bel villaggio
Era forse un miraggio?
O del Sol un bel raggio
Che illumina il passaggio
Dell’accorato ortaggio
Di cosa tutto ciò è retaggio?
Di un pestaggio
Non forse di un ammaraggio?
Magari di un ingaggio
—- (interruzione da parte della collega Silvia) —–
Fu un dolce salvataggio
Silvia si è fatta un viaggio?
Di sicuro ha un bel lignaggio
Anche un che di selvaggio
Come Debora Salvalaggio
Meglio di un imballaggio
Con pezzi di difficile montaggio
Neanche fosse un lungometraggio
O un piccolo assaggio
Del suddetto ortaggio
Che tanto subì l’aumento del monetaggio
Neanche fosse un dosaggio
O chissà quale rodaggio
Che richieda un pedaggio
Ma che oltraggio!
Maledetto pescaggio
Fosti tu reo di sciacallaggio!
Eppure ho fatto un allunaggio
O era forse un baraggio?
No, c’è stato un monitoraggio
Ma perdemmo ugualmente l’ostaggio
Per colpa di quel messaggio
In cui dicesti “Vado a seguire un carotaggio”.
E, invece, mi godetti un bel massaggio
Assediato dal pensiero del minutaggio
Mentre discutevo sul voltaggio
E non ti curavi dello sfilaggio
—- (la chiudiamo qua? in parità?) —-
Ok ci sto, non vorrei rischiare un linciaggio
Magari stai attento al settaggio
Non vorrei provocare un resettaggio
E creare danni alle forze di levaggio
Sarebbe meglio un drenaggio
O un gran lavoro di limaggio


