Onta e vergogna – la vespa maledetta

Stasera (cioè appena 5 minuti fa) mi sono resa ridicola per l’ennesima volta ai miei occhi; giusto ai miei perchè per fortuna (o purtroppo) non c’era nessun altro ad assistere. Nè ad aiutarmi. Nè a deridermi. O a darmi una botta in testa…

Sono rientrata in camera dopo che il mio coinquilino si è dimenticato di chiudere le finestre per tutto il giorno e vi ho trovato una vespa moribonda sul pavimento. Moribonda. Non morta. Ebbene sì, rantolava ancora, stava cercando di girarsi e riprendere il volo. Io la guardavo atterrita e speravo solo che non tornasse a sbattere le sue maledette ali, altrimenti avrei chiuso la porta e sarei andata dritta a dormire sul divano. Passano secondi interminabili, il sangue mi si gela e non sento più le gambe; quando mi rendo conto che potrebbe essere ritenuta innocua, con un guizzo di orgoglio il mio cervellino si mette in moto.

Prendi un giornale e schiacciala! No, l’unico che ho fa da sottovaso al ciclamino che ho comprato a Pasqua

Scema, schiacciala coi piedi! Ma sei matta?? Ho le ciabatte in pile e non voglio sporcarle; inoltre non voglio sentire ’sta roba che mi scricchiola sotto i piedi…

Uccidila col metodo cimice! Sì ma se la prendo nella carta igienica e la butto nel cesso ancora viva di sicuro mi scappa dalle mani

Cazzo, fai qualcosa!!!! (*)

Allora corro in bagno, strappo un bel pezzo del pacco che avvolge la carta igienica e lo butto sopra la bestiaccia; sento frusciare lì sotto, non posso lasciarla così… Con un moto di impavitudine o impavezza che dir si voglia accartoccio la plastica tra la mano con il diavolo all’interno e la getto sul pavimento del bagno. Non chiedetemi perchè… Sul pavimento l’involucro si apre e il maledetto insetto sbatte le ali tentando di liberarsi dal mio giogo assassino, che evidentemente tanto assassino non è. Presa dal panico riprendo in mano il tutto e corro di sotto per nasconderlo nel sacco della plastica sotto pile di vasetti di yogurt. Mentre faccio le scale stringo la mano il più possibile, voglio essere sicura che ogni barlume di vita esca da quel corpo peloso.

Situazione attuale: cuore a mille, terrore che ce ne sia un’altra e suggesione a go go… Sento ronzii strani e mi punge qualcosa…

Di sicuro sono ancora traumatizzata da quello che successe anni fa, quando ogni mattina mi ritrovavo un’ape in bagno e poi scoprimmo che c’era un alveare nel cassonetto della tapparella. O quello che accadde il 22 Maggio 1996; oltre ad aver preso il mio primo 4 in matematica e la Juve aver vinto il suo secondo titolo di Campione d’Europa, io mi svegliai alle 5 del mattino con un’ape che mi ronzava nell’orecchio. Terrorizzata schizzai fuori dalla camera, chiusi la porta e svegliai mio padre che con estremo coraggio si ritrovò a dare la caccia all’insetto malefico con la tapparella alzata, la mia bandiera del Novara in mano e l’alba che si stagliava alle sue spalle. Un’immagine epica. Magari non per i vicini mattinieri che hanno assistito ad un pazzo hooligan novarese che sembrava stesse festeggiando la risalita in C1….

Fa riflettere la cosa però. Non mi spaventa uno stronzo di borseggiatore e perdo la testa per una cosa del genere… Ora la fedecuordileonepuntocom cerca di dormire, un saluto a tutti.

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(*) in questi frangenti mi faccio sempre una serie di monologhi interminabili, uno stream of consciousness dalla logica più che ferrea. Devo seriamente cominciare a preoccuparmi.

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Update: la nottata si è risolta in un turbinio di incubi, risvegli, batticuore, scampanellata del coinquilino alle 2.30 del mattino e sveglia più che traumatica alle 6. In tutto ciò, nel pieno della notte mi è venuto in mente che l’arma del delitto è stata buttata coerentemente con la raccolta differenziata mentre il corpo della vittima no. Dio ASSA mi fulminerà…

9 Risposte a “Onta e vergogna – la vespa maledetta”

  1. venividiwc Dice:

    Conoscendo il tuo “amore” per le api avrei proprio voluto vederti…
    Comunque ti capisco… L’altra sera torno a casa, mi preparo per la notte, mi infilo nel mio letto convinto di essere al sicuro e di aver chiuso fuori dalla porta tutto il male del mondo, accendo la tv e… Vespa!

  2. pxarcobaleno Dice:

    Ciao. Io soffro di aracnofobia ma un po’ tutti gli insetti mi terrorizzano. Sai come risolvo queste spiacevoli situazioni? Con……..L’ASPIRAPOLVERE. Fidati!!! Le ho provate tutte ma non riuscendo a schiacciarli, a raccoglierli in bicchieri con foglietto di carta sopra, tantomeno a prenderli in mano e gettarli dalla finestra, l’unico vero metod infallibile è l’aspirapolvere. Senza ogni dubbio la mia arma congeniale! Sempre che il ju-jitsu non possa insegnare metodi migliori. Pensavo al povero borseggiatore che dovesse mai provarci con te!!! :)
    Ciao! Buon week-end.
    Diego.

  3. fede.com Dice:

    @ venividiwc: non è stato un bello spettacolo, ti assicuro! almeno non quanto quello in cui mi davo le botte in testa in mezzo alla foresta per scacciare via le api…

    @ pxarcobaleno: l’aspirapolvere stava al piano di sotto ed erano le 11.30 di sera. Troppo complicata e rumorosa come cosa… di solito se vedo un grosso insetto in camera apro la finestra, chiudo la porta e scappo confidando che prima o poi se ne vada via :)

  4. fede.com Dice:

    @ pxarcobaleno: ne ho dimenticato un pezzo. Ho già avuto a che fare con un borseggiatore, ti linko il post per non tediare gli altri lettori con parole già lette. Buon finesettimana anche a te!

    http://fededotcom.wordpress.com/2008/02/22/punizione-divina/

  5. Nemuriko Dice:

    sono solidale con te…
    perché io avrei cominciato ad urlare come una pazza isterica…

    Ho una paura folle di qualsiasi insetto!

  6. Ilbarbablùdallemillefacciescure Dice:

    Il Punto non è se uccidere una vespa o meno nè in che modo ucciderla. Il punto è ormai troppo tardi: doveva pensarci prima.
    Il Punto non è, tra parentesi, ciò di cui non si può toccare nemmeno una virgola, ma semmai l’esclamativo che non ha ancora preso coscienza della propria erezione.
    Il Punto è solo questione di quanti, se è uno vuol dire che è la fine, due ci si attende una lunga lista di altro, tre è questione di sospensione o di non saper più che scrivere… …
    Ecco, è questo IL PUNTO, entità senza valore geometrico su cui si fonda la geometria tutta. E che Dio lo abbia sempre in gloria (punto)

  7. Ani~ Dice:

    Santo cielo quanto ti capisco, Fede!
    Le Api e affini stanno al secondo posto della classifica delle cose che mi fan piu’ paura a ’sto mondo, subito dopo la bambina di The Ring. Pur’io se me ne trovo una in una stanza chiudo la porta e scappo! Capita solo che faccia lo sborone scacciandole se ci son ragazze a guardare ma la realta’ e’ che mi inquietano da matti!
    Come cazz gli puo’ esser venuta al tizio che sta lassu’ l’idea di creare esseri simili? Mah. :/

  8. Ce li hai mica sei scheletri nell’armadio? « Io, Ani & bon Dice:

    [...] (ovviamente) scomparsa ma non quella, che non molto tempo fa avevo gia’ confessato alla cara Fededotcom, per degli altri piccoli esserini immondi: le api. Non lo do’ a vedere in pubblico ma se [...]

  9. L’arte cinematografica secondo me « fede.com Dice:

    [...] Dal regista e autore del campione di incassi “La fede.com e la rantolante vespa assassina” [...]


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