(In realtà il titolo del post dovrebbe essere “Cose che non capiVO”; ma era giusto per mantenere il filone del blog)
Quando sei bimbo ci sono certe cose di cui ti fidi quasi ciecamente: le parole dei genitori, la veridicità della pubblicità, l’esistenza dei Meganoidi, eccetera. Ce ne sono altre che ti puzzano un po’, nel senso che gli adulti cercano di convincerti a crederci, ma sorge in te una vocina che ti mette in guardia: l’esistenza di Babbo Natale e del Mago Zurlì, le mille vite di Bruce Willis in Die Hard, il triangolo di amore platonico tra Licia, Mirko e Satomi, nonchè rispettive acconciature. Queste sono le cose che ti rimangono dentro ed i cui misteri ti accompagnano fino a che non scopri la marea di cazzate che tentano di instillarti nel cervello quando sei piccolo e non puoi ribellarti.
Io credo, però, che ci sia anche un’altra categoria di cose che segnano l’infanzia di una persona e, seppur in minima parte, ne influenzano la crescita verso l’età adulta. Sono quelle cose un po’ da grandi che ascolti/vedi e credi di capire ma che, allo stesso tempo, sai di non aver compreso fino in fondo. Ad esempio le prime immagini di baci/petting/strusciamenti che dovrebbero portare in qualche oscuro modo ad una gravidanza, modo che non conosci a meno di non essere un maniaco sessuale già all’età di 8 anni! E poi certe battute un po’ sconce che fa sempre lo zio durante il pranzo domenicale (quando la mamma tenta di tapparti le orecchie con scarsi risultati) e i doppi sensi riguardo sesso/politica/religione, eccetera. Cose che non ti tornano…..
Ordunque: il mio cruccio sono sempre stati i testi delle canzoni. Li ascoltavo, li imparavo a memoria ma spesso non ne capivo il significato; o forse ero convinta di averlo capito ma dopo anni ed anni mi sono resa conto di quanto fossi ingenua e poco scaltra. Poco sgamata, come si suol dire dalle mie parti tra i ggggiovani (forse i ggggiovani degli anni 90, non più ora). Volgo a porgervi degli esempi:
Ohi Maria – Articolo 31: beh, se avevi più di 14 anni il significato neanche tanto recondito era palese, ma io ero in prima/seconda media e di ’ste cose non ne ho mai capito più di tanto. Neanche dopo a dirla tutta! Questo è quello che pensavo ascoltando il testo della canzone:
[...]
vestita in verde con quel suo profumo buono
stava con un mio amico che mi ha chiesto: me la tieni! cioè, tu chiedi a uno di tenerti la ragazza??
Devo andare all’aereoporto e lei non va d’accordo tanto con i cani. la capisco, anch’io ho paura dei cani che non conosco
Non ci son problemi, fidati di me che intanto che tu vai facciam due chiacchiere e
anche se a quei tempi ero poco piu’ di un bebe’
sono corso a casa mia con la Maria a farmi un the che carino, dopo la chiacchierata le ha offerto un the! Con la Maria ho fatto il the e l’ho baciata, prima
l’ho conquistata con un tubo Perugina giusto, prima i cioccolatini poi il bacio. romanticone!
dalla mattina a sera siamo stati insieme e stavo troppo bene, sebbene
m’era venuta una fame immane da pescecane, mi sono fatto 8 panini col salame
ed un tegame di pasta al pesto, del resto dopo mangiato Maria si bacia con piu’ gusto. dicono che l’amore metta appetito
Mi sono addormentato poi verso sera, mi sono svegliato e lei era finita finita chissa’ dove,
volevo tornare al parco ma piove-va e gia’ il mio cuore si struggeva l’ha cercata sul luogo del loro primo incontro, romantico!
dopo da allora l’ho sempre cercata continuamente
ma purtroppo ha dei guai con la legge e’ latitante ahia, pure galeotta te la sei trovata….
e certe sere che mi sento solo e stanco
come Caruso schiarisco la voce e intono un canto. lei è scappata e ti ha lasciato solo come un coglione, sfigato!
Maria che fa Giovanna di secondo nome, ma quanti nomi ha questa?? l’ho incontrata l’altra estate presso la stazione,
e con lei mi sono fatto la stagione, e piu’ che un cuore di panna era un cuore di cann… questa prioprio non l’ho capita. stagione in un villaggio turistico? facevi l’animatore al Club Med?? e che c’entra il cornetto?
ma gia’ sapevo che sarebbe finita presto non la fanno passare in dogana
e per Maria restare e’ un rischio, e’ ricercata dai pulotti e dai caramba
ha pure dei casini con la guardia di finanza. giusto, era galeotta
Ma comunque sia ho visto che qualche agente di polizia si fa le sue serate in compagnia di Maria e’ una condanna della mia vita e’ il dramma, ’sta sgualdirna! se li passa tutti!
perche’ non potrà essere io Maria Giovanna e una capanna.
mi e’ rimasta solo una can-zon del mio corazon
le vacanze le faro’ in Giamaica dalla mia Maria bella beh, in Giamaica ci sono sole e mare! ottima scelta
aspetto e intanto voto Pannella e canto. CHI????????
Credo che qualche tempo dopo qualcuno mi abbia illuminata sul reale senso della canzone che tanto neanche mi piaceva. In ogni caso non è raro senitre da miei coetanei che al momento neanche loro l’avessero compresa subito. La cosa mi consola. Solo che io per i successivi 10 anni mi sono fermata a quel livello!!
L’aiuola – Gianluca Grignani: posto che la canzone mi faceva non schifo ma schifissimo, non l’ho mai ascoltata per intero, dopo il primo verso “Ti raserò l’auiola quando ritorni da scuola” cambiavo subito stazione radio. Di conseguenza non ho mai capito di cosa parlasse, fino a che qualcuno non ha accennato al doppio senso e me l’ha spiegato. A mio carico c’è da dire che quando è uscita questa canzone avevo 21 anni… Ancora ingenuotta a quell’epoca
Diego Armando Maradona – Francesco Baccini: seconda traccia dall’album Nomi e Cognomi (caldamente consigliato) uscito nel 1992. Dai, avevo 11 anni… che colpa ne avevo se non ho mai capito che “… tira Diego” non era riferito alla palla ma a qualcos’altro! L’ho ascoltata per un po’ di tempo, poi ho abbandonato il cd; l’ho ripreso in mano qualche anno dopo (tipo verso i 20 anni) e l’idea di un’interpretazione alternativa non mi ha neppure sfiorata. Ero ancora nel periodo ingenuità. Pochi giorni fa mi ricapita in mano il cd e ho un’illuminazione: aahhh, parlava di coca non di calcio… Infatti c’era qualcosa nel testo che non tornava; ecco a voi la canzone (montaggio fotografico discutibile, ma è l’unica versione video che ho trovato) ed le parole:
Timido
Diego era un bambino molto timido
Giocava a calcio nel suo vicolo
Lurido
E suo padre lo guardava
Nel futuro già vedeva
Napoli (bella Napoli…)
Lontana mille e piu kilometri
Si aspetta sempre dei miracoli
Piccoli
“E S. Gennaro ha scelto proprio a te”
Tira Diego, tira Diego, tira Diego tira il pallone! ovvio, no?
Non guardare indietro
Tira Diego, tira Diego, tira Diego
Non perdere la faccia
Tira Diego, tira Diego, tira Diego
Non guardare indietro
Tira Diego, tira Diego, tira Diego
Che Napoli t’abbraccia
Eccolo
Con l’andatura di un apostolo
È lui il messia del calcio d’angolo
Toccalo
E mentre Napoli fa festa
Ha una voce nella testa
Tira Diego, tira Diego, tira Diego
Non guardare indietro
Tira Diego, tira Diego, tira Diego
Non perdere la faccia
Tira Diego, tira Diego, tira Diego
Non guardare indietro
Tira Diego, tira Diego, tira Diego
Che Napoli t’abbraccia (azz…)
E il campionato comincia senza te
Anche se tutto ciò sembra incredibile
Non è peccato
Per te non lo sarà mai
Tutti tirano lo sai…
Politici portieri cantautori finanzieri casalinghe (quelle bevono…)
????? questa frase mi ha sempre lasciata perplessa
Tira Diego, tira Diego, tira Diego
Non guardare indietro
Tira Diego, tira Diego, tira Diego
Non perdere la faccia
Tira Diego, tira Diego, tira Diego
Non passare indietro
Tira Diego, tira Diego, tira Diego
Anche con le braccia
Tira Diego, tira Diego, tira Diego
Non guardare indietro
Tira Diego, tira Diego, tira Diego
Che Napoli t’abbarccia
Fortunatamente la fase ingenuità si è conlcusa, ora li capisco fin troppo bene i doppi sensi



marzo 18, 2008 alle 5:02 pm
Stessa cosa capitata con Bocca di rosa.
marzo 18, 2008 alle 9:03 pm
Se puo’ consolarti Io ci ho messo un po’ a “collegare” il doppiosenso in quella degli Articolo.
Aaaah… beata ingenuita’…
(Post bellerrimo comunque. Apprezzo.)
marzo 19, 2008 alle 11:39 am
Buondì sono il Sig. Bafio
Mi piace che mi si appelli così.
Tornando al post, io non ho mai capito se c’è un doppio senso nella canzone “Voglio vedere se ti sale….”
secondo te Fede?
marzo 19, 2008 alle 12:09 pm
Io ho avuto dei problemi con i doppi sensi delle canzoni dei Pitura Freska.
In realtà anche con alcune delle parole più volgari in dialetto, che io dall’alto dei miei docici-tredici anni non avevo mai sentito e non conoscevo e quindi cercavo di inserire qualcosa che mi suonasse bene.
Tipo al posto di E INTANTO MENITEA (e intanto masturbati, detto a una donna) io cantavo E INTANTO METTITE EA (e intanto mettiti là).