L’abito (non) fa il dipendente… o il deficiente (che sarei io)

Hey! Stay young and invincible
Cos we know just what we are

(Stay young – Oasis)

 

Il palazzo dove lavoro si compone di due ale differenti con una sola entrata comune; la mia è l’ala “operativa”, mentre l’altra raccoglie tutti gli uffici amministrativi.

E’ risaputo che chi lavora dalla mia parte si può permettere di vestire casual senza essere fuori luogo, ovviamente il tutto con un certo decoro; per capirci, i maschietti di norma sono in jeans e camicia o maglione, noi femminucce in pantaloni e maglia. Ovviamente qualche eccezione c’è, soprattutto in vista di riunioni ed incontri importanti e per quanto riguarda i capi. Quelli che invece lavorano nall’altra ala di solito si riconoscono subito, in quanto tutti eleganti e sistemati per bene.

Ebbene, la mia giornata è cominciata con un breve viaggio nell’ala opposta per riconsegnare il blocco dei buoni pasto ormai concluso (ebbene sì, sono ancora in stage. Mancano solo due settimane alla fine, poi assunzione. Yuhuu!). Attraverso il lunghissimo corridoio che collega le due aree e mi ritrovo in ascensore con un ragazzo. Avrà avuto al massimo un paio d’anni più di me ed il suo abbigliamento era il seguente:

  • vestito grigio chiaro
  • camicia bianca
  • cravatta nonmiricordochecolore
  • scarpe nere
  • soprabito grigio scuro
  • valigetta grigia
  • capello corto
  • occhiali da vista con montatura nera.
  • Insomma, un grigiume unico! Il mio sguardo passa da lui a me, che oggi, in occasione del “venerdì casual” indosso:

  • t-shirt nera de lo Squadrone autoprodotta regalo di amici
  • jeans morbido e largo con cucitura laterale irregolare che arriva fino a davanti
  • scarpe da ginnastica nere con strappo perchè, come dice un mio collega, “prima o poi imparerò ad allacciarmi le stringhe”; ma per ora devo adattarmi
  • occhiali da vista bicolor azzurri e gialli
  • e dulcis in fundo, felpa nera e rosa (anche se io odio il rosa ma questa felpa è spettacolare) con cappuccio, tascone frontale, polsini alti e a fantasia miciosa (vedi sito per maggiori dettagli). Acquisto di ultimo giorno di saldi.

Guardavo me, guardavo lui; poi di nuovo me e ancora lui. E pensavo: ma quanto mi sento tredicenne con questi vestiti? Disagio… Però alla fine io sono così, tailleur e tacchi non mi si addicono proprio; il problema (se di problema vogliamo parlare) è che per me per ogni giorno è venerdì!

 

Ricorda: everyday is casual friday! Il nuovo slogan della mia campagna elettorale; non so a cosa potrei candidarmi ma uno slogan ben fatto è pur sempre un ottimo inizio!

5 Risposte a “L’abito (non) fa il dipendente… o il deficiente (che sarei io)”

  1. Nemuriko Dice:

    è una cosa su cui ragiono spesso anche io..
    Anche io sono sempre in jeans&maglietta-mode, ma spesso, quando devo girare per fare interventi tecnici, devo vestirmi in un certo modo… altrimenti salta fuori che la nostra ditta manda gente “non qualificata” (giuro!).
    O mi è capitato ancora di non venir minimamente calcolata in certe riunioni (sempre dai clienti) se ero vestita normale e invece inchini e “dottoressa di qua” e “dottoressa di la” anche solo se mi mettevo la giacca….
    bah!

    tutto questo mi riduce al pregiudizio che chi si mette il “vestito buono” sia finto…

  2. Pautasio Dice:

    Tu ti sarai sentita anche una tredicenne (e comunque il fascino delle lolite non tramonta mai…), ma lui ha dimostrato di essere un cafone. La camicia bianca non va MAI e poi MAI indossata prima delle 19. Idem le scarpe nere. Per le scarpe, ormai, è più che altro una pignoleria: in realtà, se non si tratta di orario serale (after 7 pm, per l’appunto), dovrebbero essere marroni, aut similia, però si può facilmente soprassedere.
    Ma la camicia bianca di giorno è una cosa che usano solo Le Iene e i necrofori delle pompe funebri. O i cafoni

  3. Nemuriko Dice:

    questa delle camicie bianche non la sapevo…

  4. fede.com Dice:

    non la sapevo neanch’io… vorrà dire che se mi ricapiterà attaccherò briga per dirgliene quattro. però rigorosamente con fare da adolescenti: “no cioè tipo, ma sssei scemo? la camicia bbianca? no cioè, ssei troppo fffuori”

  5. Pautasio Dice:

    Esatto, ma devi avere anche la “R” moscia mentrev lo dici. Così fai tamarra “upper class” ;-)


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