Giustizia divina

La settimana scorsa, forzatamente a casa in malattia, avrei voluto dedicare le mie attività cerebrali all’arricchimento culturale attraverso la visione di quella magica scatola denominata volgarmente televisione. Ho provato vanamente ad assorbirne gli influssi positivi lasciandola spenta, poi però mi sono accorta che accesa avrebbe sortito il suo effetto. In realtà l’ho guardata veramente poco, per la maggior parte del tempo ho dormito e ho girovagato per la casa nuova come un’anima in pena. Venerdì, però, in preda ad un’ispirazione (o allucinazione, chiamatela come vi pare) dal mio subconscio è riaffiorato il ricordo di un appuntamento alle ore 17.10 su Canale 5, un appuntamento di cui avevo sentito un accenno in pubblicità qualche tempo fa: la nuova serie di Settimo Cielo. Quale modo migliore per trascorrere un’ora del proprio ultimo giorno di deliri febbrili e cessiferi? E visione fu.

Premessa: il mio rapporto con questo telefilm è abbastanza conflittuale, nel senso che ho sempre sognato di avere un conflitto a fuoco con produttori/autori/attori al fine di sterminarli con somma crudeltà ed estrema violenza. Solo che in fondo sono una masochista e questo ne è l’esempio più lampante: l’ho sempre guardato per aver modo di criticare la banalità e il bigottismo di cui trasuda e per dirmi schifata di certo pattume deviante che viene trasmesso. Però l’ho sempre guardato…. Ha su di me un effetto magnetico, come se non potessi fare a meno di guardarlo per il semplice gusto di definirmi una deficiente per averlo fatto. Che mente perversa… E solo una mente perversa può permettersi di vedere tutte le 9 (e dico NOVE) serie del telefilm intervallate da innumerevoli repliche. Ecco una breve introduzione della storia e dei personaggi:
Settimo cielo (7th heaven il titolo originale) narra la vita quotidiana della famiglia Camden che vive a Glenoake (cittadina dove c’è sempre il sole e non si è mai vista una giornata uggiosa), famiglia composta da 7 (e poi 9) membri consanguinei, più una schiera di ospiti più o meno stabili nel corso delle 11 (e dico UNDICI) serie prodotte. Questa famiglia vive (gratis) in una enorme casa della Chiesa che non si è mai capito come facciano a mantenere; misteri della finzione. L’affollamento che vive ogni giorno la casa, unito all’incapacità di ogni componente di farsi i cazzi suoi, non consente un minimo di privacy e questo porta spesso ad incomprensioni ed equivoci che ovviamente si risolvono a fine puntata con baci/abbracci/”ti voglio bene” a profusione.

 

Eric Camden: padre, reverendo della chiesa di Glenoake. Figlio di un ufficiale dell’esercito è un ficcanaso di professione, visto che come guida spirituale gli tocca impicciarsi dei fatti di tutti e risolvere qualsiasi tipo di problema. Soffri di stitichezza? Eric Camden ha di sicuro una soluzione per te! E’ bigotto all’ennesima potenza, propina sempre la tiritera che Dio capisce e Dio ti perdona, basta chiedere scusa ed essere pentito. Ancora più odioso quando si commuove e gli vengono degli occhi da pesce lesso da far invidia ad una ragazzina alla prima cotta.

Annie Camden: madre, carattere forte ma tendente all’isterico. Casalinga, non fa che occuparsi della casa e sfornare figli a ripetizione; è la confidente della famiglia o almeno così vorrebbe essere vista. In realtà lei e il marito sono sempre gli ultimi a sapere i fatti dei propri figli (come è giusto che sia) e proprio per questo motivo li spiano e si fanno seghe mentali assurde pensando sempre che la prole stia per compiere un attacco terroristico quando invece si sta facendo solo una gran serie di fatti suoi.

Matt: figlio maggiore, il primo ad avere a che fare con baci/cotte/sesso/droga. Nelle prime serie frequenta ancora il liceo, poi si iscrive all’università per studiare medicina, si sposa con una ebrea (patemi a non finire per il padre, per la serie “evviva la tolleranza religiosa”) e poi si separano. E’ quello che si sorbisce i cazzi di tutti i fratelli, che si impiccia degli affari delle sorelle e a cui tocca risolvere casini vari.

 

Mary: prima ottima studentessa, grande atleta e bella gnocca. Poi subisce un’infortunio, viene sospesa da scuola, si fidanza con un ragazzo-padre e poi con un galeotto, non si iscrive all’università, sposa un ispanico (anche qui, evviva l’interrazialità), ha un figlio da lui e infine si tinge i capelli di un biondo assurdo. La parabola discendente del personaggio segue quella ascendente del’attrice che la interpreta (Jessica Biel) che comincia a farsi conoscere per le sue grazie messe al servizio del cinema. Ora il personaggio di Mary non viene più contemplato, è come se fosse la figlia reietta; viene coinvolta solo per “sentito dire” e nessuno parla mai direttamente con lei ma al massimo col marito.

 

 

Lucy: sorella odiosissima, sfigata, piatta come un tavola e rompipalle. E’ sempre l’ultima a sapere le cose e lo fa pesare a tutti. Diventa pastore come il padre (la vocazione è la stessa, sfrantumare le scatole a tutti) e si sposa con un poliziotto mascellone ed inespressivo di nome Kevin Kinkirk. Ovviamente anche loro, checchè vadano dicendo, si parlano praticamente zero; quindi lei rasenta l’isterismo per qualsiasi cosa in particolare per la collega carina che poi si fa tutti gli amici di famiglia tranne che il Ridge de noantri. Quando l’attrice che impersona Lucy muore in Saw 2 ho avuto attimi di pura gioia!

 

 

Simon: bambino petulante prima, ragazzo depresso poi, alla fine giovane uomo impegnato. E’ il primo figlio che rompe il grande tabù della famiglia: fa sesso prematrimoniale! La terra si aprirà sotto di lui e le fiamme dell’inferno lo inghiottiranno. Nell’ultima serie si fidanza con una ragazza che ai suoi genitori non piace. E’ l’unico personaggio che si salva, dopo che mi hanno privato della cestista Mary, ma ha troppi problemi ’sto ragazzo. Passa due serie in analisi e in depressione perchè pensa di avere ucciso un ragazzo e crede che tutto il mondo ce l’abbia con lui. Però almeno ha avuto le palle di fare qualcosa di sconvolgente rispetto al resto della famiglia, nonostante poi vorrebbe potersi fustigare come punizione.

Ruthie: il personaggio più odioso della serie. Saccente, ficcanaso, petulante per iniziare; comincia come bambina riccioluta che non sta amai zitta, gioca a svelare i segreti dei fratelli,  termina come sedicenne truccata e vestita come una modella e finto broncio da grande. Aspetto di vedere Saw 4, magari fanno morire anche lei tra atroci torture..

 

 

 

Sam e David: nascono nella terza serie (mi sembra) a circa 7-8 anni dalla nascita di Ruthie. Vengono ripresi e trattati come bambolotti, con versetti e gag che li vedono inconsapevoli protagonisti di scene pietose usate come riempitivo e stacco tra una scena e l’altra.

 

 

Varie ed eventuali le guest star durante le varie serie; di quelli che mi ricordo Lance Bass degli N’Sync, Ashlee Simpson, Andrew Keegan. A parte l’ultimo, per gli altri non ci sono commenti…
Una delle cose che mi hanno sempre irritato è la marea di chiacchiere bigotte che vengono fatte: ci vogliamo tutti bene e intanto la figlia viene fatta fuori il prima possibile, guai a fare sesso prima del matrimonio e poi si sposano a 19 anni e divorziano poco dopo, viene trovato uno spinello non fumato e il figlio maggiore è già drogato e va portato in comunità. Dai, stiamo scherzando… Se avessi dei figli nell’età della ragione (e ringraziate il cielo che non ne ho!) proibirei loro di vedere anche una sola puntata della serie; farei vedere loro mille volte un film di guerra piuttosto che una serie buonista che instilla modelli assurdi di famiglia e di rapporti interpersonali.
Giusto stamattina leggo (qui e anche qui) che la programmaziione della decima serie su Canale 5 è stata sospesa per calo di ascolti. Al suo posto la quarta serie di Una mamma per amica. Giustizia (divina) è fatta.
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Scusate per lo sfogo, ma quando ci vuole ci vuole! E scusate anche per la pessima impaginazione del post, ma io e le immagini abbiamo litigato pesantemente stasera…

9 Risposte a “Giustizia divina”

  1. Sara Dice:

    I primi anni la seguivo anch’io questa serie, poi mi è venuta a noia perchè le situazioni bigotte si ripetevano e riproducevano in continuazione senza rispecchiare un minimo la realtà. Insopportabili i pezzi dove si fa la morale; come se questa famiglia fosse tipicamente statiunitense, ma a quanto pare a Glenoake non ci sono i ragazzini che entrano nelle scuole sparando. Mi pare che ci siano situazioni veramente opposte. O sei un santo con la croce scolpita sul petto, o sei un delinquente che a 12 anni ti ingoi droga per cavalli. I miei personaggi preferiti ovviamente sono i piccoli gemelli perchè a differenza degli altri membri della famiglia, non sono dei spara-sentenze, scassa-maroni, promotori-del-padre-eterno, forse perchè non hanno ancora imparato ad usare bene il dono della parola.

  2. Nemuriko Dice:

    un’analisi impeccabile! :D

  3. pussych Dice:

    Fede, bellissimo post!
    Anch’io come te sono attratta maledettamente da 7th heaven per poi digliene dietro di tutti i colori!

    Non hai parlato della figura stupida, assurda e inutile del cane.. che però almeno sta zitto (anzi, zitta.. è femmina mi pare..) evitando di dire le vaccate del resto della famiglia!

    E da bigotta quale sono spero vivamente che situazioni del genere non siano vere perchè qua ci rimette solo la figura di un credente!

  4. fede.com Dice:

    @ pussy: il cane si chiama Happy ed ho evitato accuratamente di parlarne in quanto essere inutile, che abbiaia a sproposito e viente trattata come come un vecchio pupazzo pulcioso e spelacchiato :)

  5. innovatel Dice:

    Ogni tanto lo guardavo … ma dovevo essere altro che depresso ed alla frutta -.-

  6. Pautasio Dice:

    Io ho fatto numerosissimi pensieri impuri sulle due figlie maggiori del reverendo Scassacazzy. Ma tanti. Ma proprio tanti tanti. Tantissimi. Ecco, li sto di nuovo facendo

  7. Ani~ Dice:

    Noto di non esser stato l’unico a provare piu’ e piu’ volte impulsi omicidi guardando questa serie e prevalentemente verso Lucy. Non l’ho mai potuta vedere, mai. E accanto alla Biel non ha mai avuto la minima possibilita’ di riscattarsi. Amen, direi. :D

  8. meriinga Dice:

    Il post è finito, andate in pace.

    Anch’io Fede nutro questo amore/odio per sti bigotti. Non li sopporto ma se cambio canale e li trovo in onda non posso evitare di fermarmi a guardarli…

  9. Porco Dio Dice:

    ho visto 5 minuti di sto telefilm e stavo andando in follia omicida! quanto odio i bigotti! che poi se magari in un telefilm qualche personaggio prova anche solo a negare l’esistenza di dio lo censurano all’istante. spero bombardino città del vaticano…


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