Io le giornate di merda me le sento fin dal mattino.
E non quelle in cui cominciano a capitarmene di tutti i colori, perchè quelle so che finiranno prima o poi e che l’universo tornerà a girare nel verso giusto. Non quelle in cui perdo mezzi pubblici a raffica, dimentico l’ombrello, metto mezza gamba nell’unica pozzanghera del circondario, il vicino di sedile sul treno è un pazzo o un maniaco, si rompono gli occhiali, il cellulare impazzisce, si scarica l’ipod. Lì mi incazzo, divento una iena, sta per esplodere la rabbia (e talvolta eslpode) ma passato lo sfogo dimentico e vado avanti. Tanto il giorno dopo si spera non possa che andare meglio.
No, io intendo quelle giornate che cominciano con un sottile accenno di mal di testa appena sveglia; quel mal di testa che potrebbe passare dopo qualche minuto o trasformarsi in un concerto tipo Gods of Metal con tanto di pogo tra i neuroni. Quel mal di testa per cui sono indecisa se alzarmi ed affrontare la giornata o chiamare l’ufficio e restare a letto, finchè la cosa è possibile senza conseguenze. Quel briciolo di dignità che mi rimane (combinata al fatto che restare a casa coi miei una giornata intera è fuori discussione) mi costringe ad alzarmi; il cuore è pesante, l’umore sotto terra (che tanto io su quello lavoro, mica posso stare tra le nuvole). Presagio? Cerco di non curarmene…
Sopporto anche il fatto di essere stata la prima a non essere riuscita a salire sulla navetta perchè piena dopo averla aspettata al freddo per 15 minuti; solo perchè ieri sul pullmann un tipo mi ha spinto ed io ero pronta a sgomitare (ancora in clima concerto da sabato) e stamattina mi ero ripromessa di darmi una calmata. Col cazzo che domani vi lascio passare tutti per gentilezza, perchè devo essere la ciula a cui viene fregato l’ultimo posto? Perchè devo subirmi il conducente incazzoso che mi invita brutalmente a scendere? E va beh, mi armo di tanta pazienza e aspetto quella successiva; d’altronde non può sempre andarmi bene.
Il cielo è grigio, triste; il sole dei giorni scorsi, barlume di speranza verso la primavera (temperatura a parte) ha lasciato il posto ad un grigiume tipico di questa città che io odio, odio con tutta me stessa. Quel grigiume che dura per giorni, lunghissimi e maledetti giorni.
E poi a pranzo, nell’insignificanza che ormai pensi abbia assunto la giornata, vieni a sapere certe cose… Cose che in un altro momento mi sarebbero scivolate addosso perchè non sono poi questa gran tragedia e che riguardano solo me; nessun altro le può condividere. Però in questo momento non ci volevano proprio. Che fare? Non riesco neanche ad incazzarmi, perchè in fondo me la sono andata a cercare. Il problema è che, finita la giornata, non passerà tutto quanto; anzi, diventerà tutto sempre più reale ma non potrò fare nulla per rimediare nè per fuggire.
La frase del giorno potrebbe essere Total eclipse of the heart, ma le atmosfere di questa canzone si addicono molto di più allo stato d’animo attuale. Very Bad Day…
Ah, per la cronaca: i metallari non hanno ancora cominciato il concerto, ma temo stiano facendo il sound check nella mia scatola cranica…



Febbraio 20, 2008 alle 4:12 pm
Quanto ti capisco, pd.
Febbraio 21, 2008 alle 12:55 pm
siamo in due, allora. Ciao Fede
Febbraio 22, 2008 alle 1:29 am
Non c’entra col post. Non so ti piacciono i meme, ma mi sono permesso di “nominarti” per uno simpatico. Se vuoi vedere di cosa si tratta vieni qui. http://henrycalvino.altervista.org/?p=43
Ciao
Febbraio 22, 2008 alle 10:53 am
A parte il fatto che, come puoi ben immaginare, pur’io ti capisco da dio dato che ormai pare queste VBD siano qualcosa di sistematico nello scorrere del mio tempo… io gia’ ti stimavo per i Subbi e ora mi sfoderi pure un pezzo, anzi il mio pezzo preferito dei Sentenced, gruppo che in passato ho ascoltato fino allo sfinimento? Beh, direi che non mi resta altro da fare che chiederti… quando ci sposiamo?
Scherzi a parte vado immediatamente ad aggiunger la song alla mia devastante playlist di ’sto momento del ca**o. Grazie di avermela ricordata, Fede.
“Killing me, killing you, killing all we have…”
Febbraio 22, 2008 alle 11:14 am
La mia canzone preferita dei Sentenced invece è The One, ma faccio fatica ad ascoltarla. L’ho messa in loop per giorni qualche mese fa in un brutto momento, adesso ogni volta che la sento cominciare mi viene il magone…
Febbraio 23, 2008 alle 2:59 pm
Che aggiungere? Hai già detto tutto tu, hai parlato per me e per quelle bruttissime giornate che anch’io vivo così spesso ultimamente… Ogni sera vai a letto con l’inquietudine che una giornata così ti lascia per forza, e la mattina ti svegli senza il sollievo di “oggi è un altro giorno”: è tutto ancora lì, la lavagna non si è cancellata.
Coraggio. Voglia. Ottimismo. Forza.
A volte è dura trovarli…
Febbraio 25, 2008 alle 9:03 am
[...] involontariamente, ha anche “contribuito” qualche amica&blogger per aver inserito canzoni piu’ che appropriate per questo mio momento buio tra i suoi ultimi [...]