Mi sento sempre più un panda.
Sia nelle dimensioni fisiche che nello spirito.
Però, pensate che bella vita… Passi tutto il giorno a pascolare per i prati e mangiare bambù, incurante delle tue dimensioni perchè tanto sei grosso, pacioccoso e puffoloso (come dice il Pautasio, termine coniato da Louis se ben ricordo. o forse sbaglio e chiedo scusa in anticipo) e tutti ti vogliono bene anche se sei ciccione anzi proprio perchè lo sei. Tutto il mondo attende di vederti trombare con un tuo simile e tu ti puoi concedere il lusso di snobbare ben 2 esemplari che ti gironzolano intorno solo perchè non hai voglia di fare sesso e i film porno che trasmettono apposta per te non ti eccitano (*). Eri un animale in via d’estinzione ma, dopo che da 30 anni sei protetto, certa gente si stupisce che la tua specie non sia più in pericolo(“Eccezionale. Per anni abbiamo considerato il panda una specie in via d’estinzione e invece non lo è più” Ma sei scema?????? Eccerto che se per anni eviti che venga ammazzato prima o poi la popolazione torna a crescere, si chiama matematica!! Giornalista cretina deficiente) .
Sì sì, mi sento sempre più un panda. Tutto mi scivola addosso, non mi curo di quello che mi circonda altrimenti mi incazzerei e non ne ho la forza nè fisica nè morale; i chili presi negli ultimi mesi sono cresciuti vertiginosamente nel periodo in cui non ho toccato cioccolata e non ho mangiato fuori pasto (non tanto per scelta quanto per rifiuto del cibo). Da ieri mi sento in diritto, anzi, in dovere di non togliermi nulla, anzi, ora stacco un attimo e vado a prendermi una merendina che non ho ancora fatto colazione. (…) Ho passato l’ultimo finesettimana a dormire, mangiare, cazzeggiare, sentirmi inutile (a tutt’ora mi chiedo l’utilità di un animale come il panda; bello, ma nella catena alimentare dove lo si piazza? e in quella evolutiva? come decespugliatore di vegetali nella foresta?), lasciarmi convincere a darmi all’alcool, criticare tra me e me un sacco di persone senza neanche più prendermela perchè sono sulla via della rassegnazione, far passare il tempo più in fretta possibile per evitare di vivere gli ultimi giorni di una situazione in cui non mi trovo bene.
Il risultato di tutto ciò al lunedì mattina è stato: mille cose da fare che non sono state nemmeno iniziate (ma mi sto autoconvincendo con moderato successo del fatto che hanno aspettato per mesi e possono aspettare ancora un po’), la situazione generale che non è minimamente cambiata e il mio armadio che latita di pantaloni perchè quelli che provo a mettermi urlano per invocare pietà svegliando tutto il vicinato che alle 6 del mattino preferirebbe dormire. E anch’io lo preferirei. O forse no. Forse tutto sta per cambiare. O forse cambierà solo l’apparenza ma non la sostanza.
Come un panda che viene trasferito da uno zoo all’altro. Ma che in fondo sempre panda rimane.
(*) Tutti i “dati tecnici” citati riguardanti il panda sono rimanenze di vecchi servizi di Studio Aperto che prima dell’orsetto Knut ci aveva fatto appassionare al panda cinese Ling Ling. Scusate ma stamattina ho sbadatamente aperto la cartella Trash della mia memoria. Ed infatti la colonna sonora della giornata risulta essere Sbucciami di Malgioglio…
Per stare in tema ho trovato il primo pezzo d’arredamento della mia casa.



Gennaio 14, 2008 alle 12:48 pm
Non avevo dubbi che i dati tecnici venissero da Studio aperto.
La cosa positiva nella vita del panda è che per lui non esiste il lunedì, il giorno più mortifero della settimana (per me almeno).
Però non mi piacerebbe essere panda, una creatura da anni sotto gli occhi di tutti, sottoposto a sguardi indiscreti, oggetto di commenti di giornalisti idioti… ma tolto questo, in effetti, credo che se la spassi alla grande.
Gennaio 14, 2008 alle 2:08 pm
[...] polemiche, ci tento a precisare che questa cazzata mi è venuta in mente leggendo questo post di Fede.com Pubblicato [...]
Gennaio 14, 2008 alle 3:06 pm
Oddio ma mi fa un po’ senso quella sedia lì! Mi sembrano dei cucciolini incollati su uno schienale e quattro gambe..non voglio immagine come si potrebbero spartusciare sotto il dolce peso delle mie natiche! Porelli..
Gennaio 14, 2008 alle 3:30 pm
La sedia panda e’ fantastica! La voglio! >_<
Comunque noto che la malinconia e il lasciarsi vincere dalla fiacca sono un male comune in ’sti giorni. In fondo siamo un po’ tutti dei Panda, mi sa. Io ce l’ho pure disegnato sui boxer dunque…
Gennaio 14, 2008 alle 5:18 pm
Io lo odio il lunedì.
Questo in particolar modo.
Gennaio 15, 2008 alle 9:24 am
@ taglia: ma il panda è tosto apposta perchè se ne frega della gente che lo guarda, lo pressa e ha delle aspettative nei suoi confronti. PANDA RULES!
@ ani: sarà il tempo, sarà il post feste natalizie…. io non vedo l’ora che arrivi la primavera!
@ inga: io almeno il lunedì mi attivo, odio stare a poltrire senza riposarmi e conlcudere nulla come ho fatto il finesettimana scorso
Gennaio 15, 2008 alle 10:31 am
detta così la vita del panda appare principesca, se poi pensi che alle 8 gli timbrano il cartellino e gli dicono “Accoppiati!!”, magari lui non è neppure eterosessuale e deve star lì ad annuasare, girare in tondo intorno alla sua compagna, a fare l’insicuro.
Lui, il panda, sa che oggi un figlio non è facile da mantenere, ma sa anche che si trova li protetto per quello, per figliare..c’ha un sacco di problemi, e se non lo controllassero a vista tutto il giorno, tutti i giorni, si darebbe all’eroina!
red
Settembre 30, 2008 alle 4:03 pm
voglio abbracciare un pandaaaaaaaaaaaaa